
... non era facile immaginare una nuova rivista di architettura,
fra le innumerevoli altre...
2 .. quasi un anno fa...
3 . . un tempo denso di idee e di immagini che abitano e
si muovono ormai in questa casa e
che cercano un radicamento negli spazi esterni...
4 un pensare altrimenti...
5 un procedere insieme...
6 una finestra da cui si guardano il paesaggio urbanizzato,
ma anche le persone...
7 . . una finestra, da cui si è guardati...
8 questa duplicità di visione, richiede un "rapporto
con l'altro"...
9 ... l'impegno di riproporre l'Architettura e il suo sapere
in una dimensione etica...
10 . . .di misurarsi con il disagio urbano, con la violenza
e con l'indifferenza, che ormai si
registrano anche nei centri di modeste dimensioni e dove il vivere insieme
si riduce ad
una forzata coabitazione...
11 ... tutto questo è certo più evidente nei
grandi centri, nelle grandi conurbazioni metropolitane,
dove maggiori sono i contrasti e le contraddizioni...
12 ... tuttavia generalizzati sono "la frammentazione del
sapere e della vita, la perdita dei simboli
unificanti l'indebolirsi dei legami sociali... in una parola la dispersione
dell'uomo, vissuta in
modo acuto per lo smarrimento dei significati e per la crisi dei valori"
(1)..
13 . . l'analisi dì Luciano Baronio può essere
condivisa anche in una prospettiva laica e può
trovare conferma nell'arco di una sola giornata, leggendo i giornali o
lasciandosi inondare,
da immagini di violenze e di orrori che non riusciamo a comprendere e che
ci rendono
impotenti e impreparati...
14 ...mi chiedo però se la cultura architettonica,
le università, i centri di ricerca, le riviste,
debbano in qualche modo confrontarsi con questi problemi...
15 mi chiedo se tutto questo debba esaurirsi solo nella ricerca
di nuovi modelli e di nuove forme...
16 .. .tutto viaggia così velocemente, senza le necessarie
sedimentazioni...
17 ... gli studenti, nelle università, sono generalmente
disorientati, disposti a grandi spostamenti
per sentire una conferenza significativa, alla ricerca di certezze, ma
senza strumenti e senza
riferimenti che aiutino a selezionare il fascino delle immagini e delle
informazioni...
18 ... così De Carlo vale Miralles, Alvaro Siza, Rem
Koolhaas, un innamoramento dietro
l'altro (2)…
19 .. non più tendenze, come del resto non sono rintracciabili
forse neanche nelle altre
manifestazioni artistiche ma solo percorsi individuali...
20 lo sgretolamento dei riferimenti teorici ha accelerato
questa condizione frammentaria del
moderno, registrando paurosi sbandamenti...
21 improbabili gruppi trasnazionali si formano e si sono
formati nel recente passato...
22 prestigiose istituzioni, sul tema della periferia, invitano
decine di architetti, che generosi
rispondano con dei bei disegni (3)…
23 'bisognava esserci"...
24 .. .così il distacco fra architettura e città,
fra architetti e cittadini aumenta...
25 intanto fuori l'odio della bainlieau parigina, si confonde
con quello delle metropoli
americane, con quello delle nostre periferie...
26 .. le incomprensibili guerre civili nei paesi del Terzo
mondo, sembrano svolgersi a grande
distanza. "Ma si tratta di un'illusione. In realtà la guerra civile
ha già fatto da tempo il suo
ingresso nelle metropoli. Le sue metastasi sono parte integrante della
vita quotidiana delle
grandi città... I suoi protagonisti non sono soltanto terroristi
e agenti segreti, mafiosi e
skinhead, trafficanti di droga e squadroni della morte, neonazisti e vigilantes,
ma anche cittadini
insospettabili che all'improvviso si trasformano in hooligans, incendiari,
pazzi omicidi,
serial - killers. E questi mutanti, come nelle guerre africane, sono sempre
più giovani... Quel
che colpisce in tutti i casi è, da un lato il carattere autistico
degli aggressori e dall'altro la loro
incapacità di distinguete fra distruzione e autodistruzione... La
storia non interessa, il futuro e
il proprio paese non hanno nessun significato" (4)...
27 ... come le torri e i campanili degli insediamenti medioevali,
visti da vicino, rappresentano la
memoria del paesaggio esterno così, grazie ai media, i neri intorno
a noi ci ripropongono una
contiguità fisica con le boat-people, immagini dolorose che avevamo
rimosso già qualche rigo
prima...
28 nei vagoni di seconda, intanto, da Roma a Napoli, si confondono
odori, colori, musiche
diverse...
29 ... nei campi assolati delle nostre pianure, quella stessa
gente che ha sostituito gli
ungheresi, gli slavi, i polacchi, affonderà le mani nella terra...
30 ...mi chiedo allora se la cultura architettonica debba
accentuare il suo isolamento
disciplinare...
31 … e non solo nei confronti del sociale, ma anche nei confronti
delle concrete modificazioni
delle città e dei territori...
32 ... non si scorgono, nelle "nuove" riviste di architettura
milanesi, riflessioni di questo tipo,
né su questi temi (5)...
33 ... le leggi speciali, i piani integrati, i programmi
di riqualificazione urbana che, se attuati,
modificheranno parti significative di molte città italiane, non
vengono evidentemente
considerati oggetto di interesse per una audience internazionale...
34 ...tutto passa, senza tracce e senza tempo in una vertigine
omologante...
35 ... stessi architetti e stesse architetture, navigazioni
multimediali che accelerano questo nuovo
desiderio di infinito virtuale e che, "come fragile rete distesa sul nulla",
rendono già vecchia la
pur concreta dimensione dei non luoghi...
36 ... certo non vuole essere un giudizio complessivo e definitivo
sulla nuova impostazione
di queste due riviste così prestigiose né l'oggetto di questo
editoriale...
37 … lavorando però, da più di un anno, su
un medesimo prodotto e su una medesima forma
espressiva, con le dovute differenze di status e di scala, siamo indotti
naturalmente al confronto...
38 .. .per calibrare e precisare il nostro progetto...
39 .. .così, citando Iosif Brodskij, scrivevo che
"la provincia, la periferia, non è il luogo dove
finisce il mondo" (6)…
40 ... anzi, quando il centro non tiene, maggiore deve essere
l'impegno a immaginare nuove
prospettive e nuovi scenari...
41 ...e la "forza delle immagini", quando ci sono, deve tradursi
in immaginario, trasformarsi,
per successive sedimentazioni, in bene collettivo...
42 ... l'architetto Vezio De Lucia, Assessore all'Urbanistica
del Comune di Napoli, ci aiuta
indirettamente a perseguire questo obiettivo...
43 ... a Formia, incentra la sua idea di progetto, per il
nuovo PRG, sullo smantellamento
della superstrada che separa la città dal mare...
44 ... e materializza, con una scelta coraggiosa, una prospettiva
davvero collettiva, radicata
nella storia di questo insediamento, ma aperta al futuro...
45 ... "Formia tornerebbe così ad essere una città
di mare, sicura, silenziosa, non inquinata",
ricostruita intorno ad un parco archeologico pensato "non come un recinto
separato dalla
città moderna, ma come un sistema di percorsi pedonali e di spazi
per la ricreazione e la
cultura" (7)…
46 ... un progetto esemplare, anche per la cultura urbanistica
e antropologica del nostro
paese, spesso incapace di misurarsi in modo vitale con l'acqua e con i
suoi bordi...
47 ...un progetto esemplare...
48 ... qui l'architettura può ritrovare la sua dimensione
etica...
49 ...qui una comunità può riscattare se stessa
e ritrovare, in un'immagine unificante, una
ragione collettiva di convivenza...
50 ... ma tutto questo se, oltre le facili e pretestuose
contrapposizioni, le forze politiche, la
società civile, i nostri colleghi, riusciranno ad appropriarsi e
ad incidere positivamente in
questo processo...
51 ... questo può anche essere il ruolo di una rivista...
52 ... insistere e insistere, stimolare occasioni di confronto,
proporre i temi con diversi referenti...
53 … è quello che stiamo facendo per la Biblioteca
Stirling a Latina...
54 ... un progetto significativo, abbandonato e ritrovato
grazie al nostro interessamento...
55 ... oggetto di approfondimenti e di una ricerca attivata
con quattro scuole della città...
56 ... le tracce della sua pianta, disegnate a terra nella
vera forma, una domenica di giugno,
sono ancora visibili, mentre scrivo...
57 ...comunque vada, e un'istanza di finanziamento giace
oggi presso la Comunità Europea,
questo edificio rientra a pieno titolo nella storia urbana di questa città...
58 ... come polline, forse riaffiorerà un giorno nelle
idee emozionate di qualcuno di quei
ragazzi e di quei bambini che, gomito a gomito, hanno per qualche ora disegnato,
condiviso e abitato l'architettura...
59 ... quindi, come si intuisce, non c'è il mito o
la riproposizione della partecipazione...
60 ...qui, c'è qualcosa di ulteriore...
61 se l'architettura deve ritrovare una propria autorevolezza
e rappresentatività degli interessi
collettivi, forse non basta una buona legge, ne' tanti nuovi bei progetti,
caso mai ben illustrati...
62 forse...
63 ... forse, una barca... nel mare...
