Sì della maggioranza, si spacca l'opposizione
Setiapolis. Di nuovo.
Passa in consiglio a Sezze, ad anni dalla nascita del progetto, la cittadella dello sport
A volte ritornano . . . . Così, dopo essere naufragata a seguito della collisione tra il suo ideatore Ezio Giorgi e gli ice-bergs della Giustizia, dopo aver arrancato per tutti questi anni, la titanica cittadella dello sport setino, Setiapolis, è tornata.
La notizia, trapelata diverse settimane fa, è stata ufficializzata nel corso dell’ultimo consiglio comunale, quando il progetto relativo alla città dello sport era tra i punti all’ordine del giorno. In quella sede, infatti, il consiglio si è trovato chiamato a deliberare sulla variante al Piano Regolatore Generale per gli insediamenti turistico-alberghieri (quella approvata, rischiando l’ennesima crisi di maggioranza tra Pds e Comunisti unitari, in un’infocata seduta del luglio dello scorso anno) e, tra i progetti presentati negli uffici comunali, figurava proprio quello di Setiapolis. Non più, a questo punto, solo cittadella dello sport, ma vero e proprio centro residenziale ed alberghiero, proprio ai piedi delle montagne d’intorno Sezze e proprio nel cuore di una delle zone naturalisticamente più importanti della Conca di Suso. E, com’era prevedibile, le polemiche non sono mancate. Se, infatti, dai banchi della maggioranza è venuto il "sì" in blocco al progetto, l’opposizione ha presto fatto scintille. Forza Italia e Alleanza nazionale hanno espresso parere nettamente contrario, mentre il consigliere del Ccd ("ma fa ancora parte dell’opposizione? - si continuano a chiedere i suoi partners) ha votato a favore. Assente Rifondazione. Risultato: Setiapolis, rediviva, si farà. Nello stesso posto e, all’incirca, con le stesse modalità del progetto originario, ancora di proprietà della Vis Sezze s.r.l., società creata e per lungo tempo presieduta da Ezio Giorgi. Ma per quanto tempo ancora? Ovvero, la società terrà in mano l’intera faccenda, per gestire la quale occorreranno svariati miliardi? L’interrogativo, abbastanza spontaneo, prende ancor più corpo dopo che, nei mesi scorsi, trapelarono indiscrezioni (mai smentite) riguardo ad una società finanziaria tedesca, interessata all’acquisto dell’area dove sarebbe dovuta sorgere Setiapolis per una cifra stratosferica: circa dieci miliardi. Delle trattative, poi, non si seppe più nulla anche se, ad oggi, il prezzo base (ed è forse questo l’unico caposaldo di tutta la vicenda) dovrebbe essere lievitato, e di molto.
Durissimi, intanto, i giudizi dei partiti d’opposizione sulla vicenda. Mentre Alleanza nazionale parla "di operazione di mera speculazione edilizia su un’area di 62.000 mq e con vincoli già confermati", Rifondazione comunista ha portato la querelle in Parlamento, presentando un’interrogazione dai toni pesanti ed alacri con l’on. Mario Michelangeli. Non meno duri, da ultimo, i Verdi, che per bocca del loro portavoce Franco Italiani hanno severamente bacchettato l’amministrazione per la portata "devastante" di questo progetto. Sornione, il sindaco Siddera ha replicato con distacco alle accuse, parlando di Setiapolis come di "valida opera per creare occupazione" e delle polemiche natene come "incomprensibili". Platealmente mute le associazioni ambientaliste (o quello che ne è rimasto a Sezze).
La vicenda, comunque, non pare destinata a morire così: se da una parte An minaccia azioni di blocco dell’opera per l’esistenza di alcuni vincoli ambientali, va pur tenuto da conto che Sezze tornerà al voto tra meno di sei mesi e, in campagna elettorale, sono queste le "grane" che infuocano il clima. Che, tuttavia, è già abbastanza cocente di per sé (e non per la stagione).