Nessuna voce ufficiale contro. Nessuna a favore. Nel dubbio non sarebbe meglio...

Ripetitori della discordia

Fanno discutere quelli di Foce Verde e di Pontinia. A due passi da una scuola

Ripetitori Telecom di nuovo sotto accusa. Quello di Foce Verde, innanzitutto. Proprio in questi giorni i residenti sono tornati alla riscossa e sono tornati a chiedere la rimozione dell'antennone Telecom posto dietro il villino Aurora nell'unica piazza del Lido. Inoltre nei giorni scorsi un'interrogazione esposta al sindaco di Pontinia Eligio Tombolillo ha riaperto il caso delle onde magnetiche, richiudendolo quanto prima.
Pare che la risposta alla ripetitiva domanda sulla pericolosità di questi giganti spaventosi e minacciosi sia sempre la stessa: "l'autorità competente afferma che non c'è nessun pericolo riguardo alle onde che prodotte, quindi non è possibile impedirne l'installazione". Ricordiamo che, in una precedenti inchieste della stampa locale (La Piazza) riguardo all'argomento, si erano raccolti numerosi pareri che affermavano l'opposto di quanto appena citato. Esperti e medici in via ufficiosa hanno sempre affermato che un margine di pericolo esiste comunque, perché si tratta di esporsi a delle onde che modificano in qualche maniera l'attività biologica umana. Ricerche in questo campo hanno portato scienziati e ricercatori a dividersi o ad essere molto cauti. Pare pero', secondo uno dei tanti controlli in merito, che un margine di pericolo esista realmente. Secondo le ricerche internazionali portate a termine dall'INIRC (International Non-Ionizing Radiation Committee) nel '90 risulta chiaramente che a causa di queste onde possono riscontrarsi degli effetti biologici che passano da effetti di scarsa entità ad effetti più evidenti e pericolosi fino ad arrivare ad un certo margine in cui i rischi sanitari diventano molto gravi.
Sono state segnalate, infatti, interazioni con il sistema emopoietico, cardiovascolare, endocrino, immunitario e nervoso. Possibili interferenze con i processi di differenziamento, crescita e sviluppo dell'organismo di tessuti ed apparati. Inoltre pare che i campi magnetici siano in grado di modificare la produzione di melatonina che pare essere in grado di inibire la crescita dei tumori. Questi ultimi danni citati, di una qualche significativa entità, pero', non riguardano l'esposizione a cui tutti noi siamo sottoposti ogni giorni a causa di questi ripetitori, ma anche a causa delle linee elettriche ad alta tensione, perché essi, in realtà, riguardano esposizioni di maggiore entità.
Per quanto riguarda i livelli di pericolosità toccati da questi nostri onnipresenti giganti i pareri non sono chiari. Delle ricerche riportano casi in cui l'incidenza dei tumori negli esseri umani pare avere un certo rapporto con queste onde, altre non riportano casi del genere, addirittura registrano casi in cui questi eventi non si verificano affatto. Tale associazione, quindi, non solo non è dimostrata, ma addirittura i dati attuali a disposizione degli studiosi non ne forniscono riprove o basi di dibattito. Tutti questi risultati fanno chiaramente presagire risposte continuamente negative alle richieste di spostare questi ripetitori lontano da scuole ed abitazioni. In fondo sembra assurdo poter decidere su un argomento così grave, in maniera così estrema pur non avendo dati qualificati alla mano che rendano merito e ragione alle richieste fatte in questi mesi da opposizione e cittadinanza.
Sembra fin troppo chiaro che l'amministrazione sarebbe quanto mai legittimata a permettere l'installazione di questi ripetitori, sempre nel rispetto dei limiti consentiti, in qualsiasi zona, visto che esperti, medici e scienziati nazionali ed internazionali non possono ammettere, soprattutto in via ufficiale, che queste antenne provocano danni biologici nell'individuo, mancando casi continuativi e persistenti in tutte le realtà che possiedono la medesima situazione di esposizione alle medesime onde magnetiche. Ma in questo caso un pizzico di buon senso suggerirebbe che...