
Intreccio
acrilico su tela, cm. 70x70
"Nell'osservare i ramificati e contorti tronchi d'ulivo che quasi balzano dai levigati fondi delle tele di Enzo Morelli, mi è tornata alla mente una bella descrizione che ne "La Giara" Pirandello fa di Zi' Dima: "era un vecchio sbilenco, dalle giunture storte e nodose come un ceppo d'ulivo saraceno" e non ho potuto fare a meno di pensare al rapporto antico che lega l'uomo all'ulivo. E non poteva essere altrimenti perché Morelli è pugliese, di una terra cioè dove l'ulivo è simbolo, mito, alimento fin dalla notte dei tempi(...)" (Paolo R. Cappelli, la Nazione, maggio '85).