ParvapoliS ha incontrato Ruggero Mantovani
Crederci. E crederci ancora
Un comunista a Palazzo. Che si racconta. A 360°
-Consigliere Mantovani, ritorna nel Consiglio Comunale di Latina un rappresentante di estrema sinistra
dopo quasi dieci anni dalla scissione del Partito Comunista...
"Intanto per noi non si tratta di un ritorno in senso letterale, ma è stato un arrivare in Consiglio Comunale
dopo 7 anni dalla costituzione di Rifondazione Comunista...un dato prima che politico, analitico di straordinario
significato... non solo perché avviene dopo quasi 10 anni dal disciolto PC di cui il mio partito è erede e
rappresenta ancora gran parte di quella storia, ma anche perchè a Latina ha segnato con questo gruppo dirigente
sicuramente un riscatto seppur temporalmente invisibile, espressione di una serie di movimenti di classe che hanno
inciso profondamente sulla vita politica di quest'ultimo ventennio.
Arrivare in Consiglio Comunale e nelle istituzioni, rappresenta per noi un fatto "storico" e segna un momento di straordinaria
affermazione del nostro operato svoltosi sia in termini politici che in termini sociali durante gli ultimi 4 anni nella città
in rapporto alla prassi concreta".
Bisogna pero' dire che a Latina rispetto alla situazione politica italiana attuale si parla di un'inversione di tendenza...
"In Italia attualmente si sta assistendo all'affermazione del centro sinistra e con tutte le relative differenziazioni al protagonismo
di Rifondazione Comunista. A Latina si è invece affermata in maniera forte ed evidente quattro anni fa la Destra e conseguentemente il Movimento
Sociale Italiano... oggi sicuramente pero' una compagine politica più articolata che ingloba in sé settori cospicui dell'ex Democrazia Cristiana
e dell'ex Partito Socialista che quindi ridisegna una geografia politica in contro tendenza a livello nazionale ma perfettamente in linea con la storia che ha
caratterizzato Latina negli ultimi quarant'anni. Non a caso settori residuali e comunque minoritari dell'ex Democrazia Cristiani hanno scelto definitivamente la sinistra mentre
settori maggioritari e anche uomini che hanno poi avuto incarichi di potere importanti hanno optato per la destra. Un fatto sul quale si deve ragionare per capire il perché
un certo tipo di moderatismo diventa poi così estremistico ed abbraccia evidentemente formule sostanzialmente più reazionarie ed antipolari e perch´ non sfocia in un
pensiero più evoluto e progressista all'interno del mondo cattolico"
Perché l'occupazione dell'aula consiliare nel gennaio scorso?
" Con le ultime elezioni si ridisegna una geografia politica della città. Intanto la Destra non è più quella di quattro anni fa, ma è sostanzialmente
ingessata sul risultato e sulla figura del Sindaco. E' una coalizione che trae in sé inserimenti fondamentali, rilevanti, maggioritari... e da questo da una parte ha spinto ad un risultato
numericamente molto evidente che ha portato il Polo ad affermarsi con il 65% delle preferenze. A questo esito di natura elettorale, la maggioranza non è pero' riuscita a trovare una coalizione
di natura politica. Infatti a più di settanta giorni dalle elezioni mancava una giunta politica, espressione effettiva di quei soggetti pratici che hanno determinato l'attuale alleanza del Polo,
un Presidente e soprattutto mancava ancora il varo delle commissioni deputate a lavorare sulle varie questioni...
Rifondazione Comunista aveva detto, senza per questo voler profetizzare l'accaduto, che la particolare conformazione di questa coalizione che ridisegnava i propri confini in modo geometrico, avrebbe
rivelato tutti i problemi in termini matematici. I conti non tornano con questa Amministrazione tra le forze politiche ed un assunto fondamentale è dato dal principio che la composizione di una coalizione
elettoralmente vincente con al centro sicuramente un elemento di attrazione come Alleanza Nazionale e il Sindaco Finestra, non è riuscita a ricomporre il proprio asse politico e la propria sostanza pratica. Riaffermazione
quindi di un polo politico di centro destra e straordinaria affermazione di una frammentazione degli stessi soggetti politici. Difatti si è creata una paralisi istituzionale di ingenti proporzioni che ha alterato profondamente il
meccanismo democratico di questa città ad esempio esautorando in maniera completa non solo il Consiglio Comunale, ma anche i consigli circoscrizionali e quindi le istanze dal basso nella partecipazione del decentramento. L'occupazione del
Consiglio Comunale non è stato che un atto emblematico ed estremo per dare corpo a questo disagio e rendere visibile all'interno della città che il meccanismo istituzionale di garanzia democratica e di funzionamento delle regole è sostanzialmente bloccato
da troppe settimane per giochi di potere che a noi non riguardano. E' stato un gesto dettato dal fallimento di tutte le istanze che erano state inoltrate e precedentemente deluse ed inevase. La verità è che l'occupazione ha spinto il Sindaco Ajmone Finestra ad ammettere"
pubblicamente l'insuccesso politico non solo della maggioranza consiliare, ma anche dei vertici amministrativi...Da qui emerge che Latina, dal 16 novembre, gode di una stagione di favolosa ingovernabilità".
Alla luce di quanto affermato, quali sono le richieste di Rifondazione Comunista e per cosa vi battete in questi quattro anni?
"Rispetto alle nostre rivendicazioni programmatiche non solo in campagna elettorale, ma anche durante la prima seduta di insediamento del Consiglio Comunale abbiamo ampiamente motivato le nostre richieste. In sintesi: servizi socio-assistenziali, spazi sociali, le colture biologiche con la creazione di prodotti a denominazione controllata a marchio locale e l'allevamento di razze faunistiche tipiche della zona. Potrebbe essere avviata una politica di rinaturalizzazione delle dune e quindi lungi dall'avallare speculazioni edilizie volte ad obbrobriose cementificazioni della marina che mal si concilierebbero".
Qual è la vostra posizione nei confronti delle Borse Lavoro e dei Lavori Socialmente Utili?
"Come Rifondazione Comunista abbiamo un approccio teorico particolare. Pensiamo che dietro questi lavori si nascondano delle forme di sfruttamento capaci di compromettere i diritti dei lavoratori come per esempio la flessibilità degli orari ed un'equa parcelizzazione. Da cio' se ne trae una conseguenza drammatica, in quanto le ristrutturazioni del capitale non solo in Italia ma in tutta Europa, oggi hanno bisogno di politiche neo liberiste...il che significa ovviamente depauperamento completo sul terreno dei diritti acquisiti dalla classe operaia e dai lavoratori in genere. Se dal punto di vista analitico le Borse di Lavoro
rappresentano evidenti settori di sfruttamento delle ristrutturazioni capitalistiche soprattutto in questa provincia, dall'altra troviamo delle istituzioni politiche proprie della nostra città che disattendono completamente l'organizzazione....cosa questa che riguarda anche i Lavori Socialmente Utili. Non si sa infatti che la concessione per i lavori in carica scadrà alla fine di febbraio...ma il problema più grave è che sia il Comune che la Provincia non hanno depositato alla Regione alcun progetto...e quindi probabilmente fino al 1999, non avendo neppure presentato le richieste di finanziamento, saremo completamente tagliati fuori dalla possibilità di istituire nuovi LSU"
Quanti iscritti conta a Latina Rifondazione Comunista?
"A Latina attualmente contiamo 93 iscritti, questo perché la nostra è una tessera assolutamente militante e di conseguenza estremamente selettiva"