C'è (quasi) l'Europa. Restano da fare gli Europei. Un incontro al Goldoni

"Bambini, parliamo di Europa"

Roberta Angiolilli nei locali dell'elementare: "Cominciamo dai più piccoli".

"Sarete voi che dovrete affrontare realmente e per più tempo i cambiamenti che porterà l'Unione Europea e, dunque, siete voi che dovete avere le idee chiare, anche più chiare dei vostri genitori" così è cominciato l'incontro, tenutosi lo scorso 17 aprile, tra il deputato del parlamento europeo Roberta Angiolilli ed i bambini della scuola elementare Goldoni di via Sezze.
Con una simpatia, una chiarezza ed una semplicità insolita, almeno tra i politici, il deputato Angiolilli comincia a parlare agli occhietti attenti dei bambini presenti che voracemente facevano domande ed ascoltavano. La parlamentare europea, infatti, dopo aver ringraziato il preside della scuola Sergio Andreatta e l'insegnante che ha cercato il contatto ed ottenuto l'incontro Amelia Stefanelli, lascia ampio spazio, dopo una breve introduzione, alle domande curiose, pertinenti e sempre pratiche dei bambini. I bambini coraggiosamente e senza inibizioni si avvicinavano ad uno ad uno al microfono e con voce grossa e seria facevano domande che avrebbero fatto invidia a molti giornalisti che credono di saper fare meglio. Domande sul problema morale dell'unione, sui problemi economici, culturali e politici che questa operazione vantaggiosa porterà in futuro alla nostra nazione.
I bambini ponevano problemi semplici e concreti che vanno dal discorso riguardante la propria città, ad elucubrazioni più ampie ed internazionali. La parlamentare europea con linguaggio semplice e spicciolo, adottato chiaramente per farsi capire al meglio dai bambini, ha risposto con pazienza e volontà cercando di chiarire loro dubbi ed incomprensioni. Ha spiegato con accuratezza che tutti noi dovremo abituarci ad adoperare una nuova valuta, diversa per forma e per valore, abituarci a considerare i centesimi e soprattutto a non ragionare più in lire ma in Euro, fissando per loro una data, quella del 2002, chiaramente fissata dal Parlamento europeo e non dalla singola rappresentante, in cui avverrà l'unione monetaria.
Ha sottolineato l'importanza dell'abbattimento delle frontiere e di una legislazione unica per tutti in temi come questi, specie per reagire allo stesso modo, soprattutto unitariamente, al problema dei clandestini, soprattutto a quelli "poco raccomandabili" come li hanno denominati i bambini, forse più per un retaggio cittadino che per un loro reale timore.
La Angiolilli ha tenuto, inoltre, a fissare delle date, che i bambini devono tenere presente e che lei stessa considera "storiche". Il 2 maggio si terrà al Parlamento europeo la seduta straordinaria ("solenne") in cui si dichiarerà l'entrata dell'Europa nell'Euro. Il I° gennaio del '99 tutte le istituzioni dovranno attrezzarsi per cominciare a calcolare entrare ed uscite in Euro e per cominciare a pagare in Euro. Si tratterà di un lungo, complicato e costoso iter economico-burocratico che terminerà il I° luglio del 2002. Al termine di questo periodo tutte le monete in lire italiane non avranno più alcun valore e verranno sostituite dal più giovane Euro. Queste sono le date più importanti e significative sottolineate dalla rappresentante italiana in Europa. La giovane ed esperta parlamentare per chiarire ai bambini l'importanza di una moneta unica ha preso in esempio un più ricco paese gli Stati Uniti D'America che, pur essendo divisi in più stati, utilizzano la medesima moneta con non pochi vantaggi. Con esempi ancor più semplici e alla portata diretta di bambini tra i 9 e gli 11 anni l'europarlamentare ha chiarito vantaggi, problemi e facilitazioni pratiche ed i bambini hanno apprezzato tale chiarezza facendo sentire la loro viva e sincera partecipazione. Altri argomenti toccati dal dibattito, inaspettatamente acceso ed interessante, sono quelli della disoccupazione, a quanto pare i bambini se ne preoccupano più dei loro genitori, del marchio di qualità CE, tanto per essere sempre più pratici, ed infine le tappe della costituzione della Comunità Europea, chiarendo i passaggi da unione solo politica a unione monetaria.
L'europarlamentare, salutando e ringraziando non solo gli insegnanti, ma soprattutto i bambini che hanno dimostrato una maturità che probabilmente gli adulti non attribuiscono loro ed un interesse inaspettato, ha lasciato a tutti i bambini dei fascicoli di iniziativa dell'Unione Europea in cui, tramite il giochino sempre spettacolare, valido e divertente dei fumetti, si spiegano tappe, date, motivi, vantaggi e quanto altro i bambini vogliano sapere e conoscere sull'argomento Europa Unita.