ParvapoliS ha incontrato l'assessore Fabrizio Cirilli

Servizi sociali a tutta velocità

Una nuova iniziativa: l'AIMA. Alla faccia delle pastoie burocratiche

Importante iniziativa sociale del Comune di Latina quella presentata il 13 novembre scorso quando in viale J.F. Kennedy, al civico 42, è stato inaugurato il Centro Diurno di Assistenza per i malati di Alzheimer e di sostegno per i loro familiari, più facilmente chiamato con il nome di CASA AIMA, acronimo di Associazione Italiana malati di Alzheimer. A fare gli onori di casa il Sindaco Ajmone Finestra e l'Assessore ai Servizi Sociali Fabrizio Cirilli. Alla cerimonia sono anche intervenuti, con un vero e proprio rango di contitolari, Roberto Malucelli, Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Locale di Latina, Angelo Bellini, Capo del Distretto Nord della stessa ASL, Patrizia Spadin, presidente nazionale dell'AIMA. Proprio la signora Patrizia Spadin, nel suo intervento di saluto, ha lodato l'iniziativa spiegando che in Italia si possono contare sulle dita "di due mani" la possibilità di usufruire di un centro di assistenza diurna. In particolare ha voluto mettere in evidenza, dichiarandolo unico caso in Italia, il fatto che dietro la realizzazione della CASA AIMA di Latina ci sia con un ruolo di attivo protagonista un Ente Locale come il Comune.
"È stata una bella sfida che abbiamo vinto egregiamente" esordisce l'Assessore Fabrizio Cirilli, che ParvapoliS ha deciso di incontrare, "quando la sezione locale dell'AIMA presentò questo progetto del centro d'assistenza ce lo propose quasi come un loro sogno cui si è riusciti a dare un seguito penso abbastanza positivo. Tutta l'iniziativa nasce da una vera e propria azione integrata, e pienamente collaborativa, tra il Comune, l'Azienda Sanitaria ed il mondo del volontariato, in questo caso l'AIMA stessa, dove aggiungiamo l'apporto che daranno la sezione provinciale della Croce Rossa Italiana e la Pfizer. Giusto per fare un esempio. Il Comune ha stipulato un vero e proprio protocollo d'intesa con la ASL dove uno dei punti qualificanti è la stipula di un ulteriore contratto di convenzione, sempre da parte nostra, con l'AIMA. Sempre il Comune si è impegnato a fornire un'idonea sede per le attività, che abbiamo individuato nello stabile di viale Kennedy, da demolire e per l'occasione ristrutturato. Ripeto, non è stato facile soprattutto dal punto di vista burocratico realizzare il centro, ma con l'impegno di tutti abbiamo centrato l'obiettivo". Ormai è noto a tutti la gravità di questa malattia, che porta alla demenza senile e che rende il malato bisognoso di una completa assistenza, determinando così dei costi sociali molto alti, tanto da incidere profondamente nelle famiglie dove è presente un malato di Alzheimer. "Il protocollo d'intesa prevede varie azioni da portare avanti" continua a spiegare Fabrizio Cirilli "sarà effettuata una azione di sportello per tutti coloro che desiderano o che purtroppo necessitano di informazioni sulla malattia oltre ad effettuare un monitoraggio sul territorio, diciamo quasi del tipo epidemiologico, sull'andamento della stessa. Funzionerà inoltre il Centro Diurno che potrà ospitare alcune tipologie di pazienti dando assistenza e sostegno alle loro famiglie. Da non sottovalutare, infine, l'attività formativa rivolta a tutti coloro che a vario titolo dovranno stare vicino a questo tipo di pazienti".
La soddisfazione degli amministratori è sin troppo evidente, ma questo non è motivo per adagiarsi sui successi ottenuti, anzi sembra quasi di capire che la testa e le energie sono già da altre parti. Tanto che l'occasione è presa al volo dall'Assessore Cirilli per riprendere un po' il discorso sulle emergenze sociali che iniziano ad affacciarsi sul territorio comunale. "Il bisogno, in generale, di chi appartiene a delle fasce svantaggiate è un pozzo senza fondo ed è anche estremamente variegato. Tuttavia non si può neanche stilare una sorta di classifica sulla tipologia dei bisogni. Ricordiamoci che i problemi questa gente li vive sulla propria pelle, per cui impostare delle attività è molto delicato e difficile. Il criterio generale che vogliamo seguire è quello adottato per la CASA AIMA cioè l'integrazione tra amministrazione comunale, enti preposti al trattamento del problema e mondo del volontariato, dell'assocazionismo in generale. Una problematica che stiamo affrontando è quella degli handicappati per i quali abbiamo l'intenzione di creare una casa famiglia. Attualmente assistiamo una serie di famiglie in cui è presente l'handicap, ma quando i familiari inizieranno ad invecchiare? I minori ed i giovani in generale. Questa è un'altra emergenza che considero importante, tanto da definirla il problema dei problemi. Una sana politica sui minori contribuisce senz'altro a prevenire molti altri problemi. Di sicuro è necessario un maggiore coordinamento tra tutti coloro che a vario titolo hanno a che fare con i minori, penso alla famiglia, alla scuola, al mondo sportivo e altri. Infatti non è un caso che abbiamo deciso di investire nella realizzazione dei centri di animazione diurna per i minori, in un centro musicale, in corsi di nuoto e nelle colonie estive sempre privilegiando i ragazzi provenienti da famiglie più svantaggiate". Il discorso non può non cadere sull'aspetto economico, in pratica sulla disponibilità di adeguate risorse finanziare, dove l'Assessore Cirilli non sembra lamentarsi molto. Prende addirittura l'occasione al volo per ringraziare le forze politiche, sia di maggioranza sia d'opposizione, per aver fatto sempre in modo che al suo settore fossero stanziati adeguati fondi. Certo che l'aspetto economico è di rilevante importanza, specie in un settore dei Servizi Sociali, ma ancor di più l'elemento che spesso rallenta, se non frena, l'azione amministrativa rimane sempre quella ragnatela delle procedure burocratiche da rispettare, sempre e comunque, nel modo più rigoroso possible.