Un progetto organico per la nostra provincia ed il suo sviluppo

Come uscire dalla crisi?

Pedrizzi: "Buona parte delle Amministrazioni locali è impreparata"

Un ambiente sociale sicuro; infrastrutture e reti informatiche moderne; procedure amministrative snelle e veloci; vantaggi fiscali e incentivi certi, misurabili e celeri; flessibilità del lavoro. Sono queste le cinque condizioni che, secondo un'analisi svolta dal senator Riccardo Pedrizzi di Alleanza Nazionale, in relazione al dibattito in corso sulla proposta di gemellaggi tout-court avanzata dal segretario della Cisl, Dario Roncon, renderebbero possibile attivare le due leve per mettere in moto lo sviluppo del sud: da un lato, l'attrazione di aziende e capitali da altre aree e Paesi e, dall'altro, l'incubazione e la crescita delle imprenditorialità locali.
Per affrontare la drammatica situazione occupazionale e sociale del Mezzogiorno, il Governo non è riuscito a fare altro che a progettare una struttura macchinosa negli effetti decisionali, incerta nelle competenze, sindacabile nella professionalità: una Holding che dovrebbe controllare tre agenzie operative, sorta di pletora dei vecchi Enti di promozione. Tra l'altro, le misure legislative che dovrebbero dare più efficienza alla burocrazia per favorire lo sviluppo economico, quali la legge Bassanini, il Piano per il rilancio dell'occupazione, la legge finanziaria e il DPEF, destano ancora forti perplessità visto che, a tutt'oggi, la durata media di una procedura amministrativa nel sud è di almeno 12 mesi. Permangono inoltre le difficoltà di coordinamento tra Governo, Regione e Comuni, mentre buona parte delle amministrazioni locali è del tutto impreparata ad esercitare le funzioni di indirizzo e di sviluppo ad esse delegate dalle leggi Bassanini".
Il progetto organico che Pedrizzi - vicepresidente del gruppo senatoriale di AN - propone per perseguire seriamente un piano di sviluppo economico della provincia pontina prevede alcuni punti fondamentali. L'attivazione piena delle locali agenzie di sviluppo (come la Prosvi e la costituenda società di promozione turistica che sostituirà la Latina Expò) attribuendo loro competenza esclusiva per ogni procedura burocratica riguardante l'avvio di attività produttive; la diretta collaborazione tra le locali associazioni industriali, commerciali ed artigiane (oltre che, naturalmente, le CCIAA) e quelle del nord, anche attraverso una rete di gemellaggi che consentano stages formativi nelle aziende settentrionali, nonché il sostegno finanziario del ritorno e della messa in proprio imprenditoriale del lavoratore; la capillare bonifica del territorio e dell'ambiente sociale, ricorrendo anche ad un'azione sinergica tra le forze dell'ordine e gli imprenditori; lo sviluppo di una strategia di comunicazione globale che promuove verso tutti i potenziali partner le opportunità di sviluppo offerte dalla provincia pontina.